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AGRITURISMO - RISTORANTE: Vocabolo Fortezza Alta, 05020 Avigliano Umbro Terni, Umbria |
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Martino Belliscioni
Frequenta l’Istituto Professionale per Geometri “E.Majorana” di Orvieto;
Inizia le “stagioni” estive come cameriere di sala presso noti ristoranti di Orvieto;
Dal 1977 al 1980 è a fianco dello Chef Zorro Poggiani , docente presso l’Istituto Alberghiero di Spoleto, premiato con il Nastro d’Europa nel 1975 e fra i soci fondatori della FISAR;
Dal 1980 al 1986 lavora presso noti ristoranti come chef, raccogliendo importanti successi nella riproposta di antiche ricette dell’ambiente rurale umbro;
Nel 1988 riceve il Premio Giornalistico Nazionale (“L’Amerino è….cultura nella gastronomia”), presentato presso il Castello di Alviano;
Dal 1990 al 1992 è gestore di quattro importanti aziende di ristorazione;
Nel 1990 raccoglie consensi durante varie edizioni di premi giornalistici di prestigio nazionale;
Nel 1991 riceve il Premio dall’Associazione Stampa Romana e Centro Studi Obiettivo Natura per la ricerca storica sull’antica cucina umbra, e quello per “L’Amerino e l’agricoltura biologica”;
Collabora attivamente con Slow Food, ed in particolare con la condotta di Orvieto;
Nel 1993 è presente nella guida gastronomica dell’Espresso;
Tra le varie partecipazioni e segnalazioni televisive si ricordano gli interventi e le citazioni ad “Uno Mattina”(1994, Rai Uno), “La domenica del Villaggio” (2001, Rete Quattro), “Tg2 Eat Parade” (2004, Rai Due).
Dal 1995 è presente in varie riviste di promozione turistico - culturale ed enogastronomica, come la “Guida della Cucina Italiana” curata da Panorama, “Bell’Italia”, Case Country, i bollettini del Rotary Club, “Ciboviaggiando” (allegato alle Pagine Sì);
Dal 2000 promuove nel suo ristorante serate ed incontri di promozione e valorizzazione di prodotti tipici e piatti tradizionali dell’Umbria, in collaborazione con la delegazione di Terni dell’Accademia Italiana della Cucina.
Dal 2001 si è cimentato della rievocazione della cucina di altre epoche storiche, partecipando ad iniziative a tema organizzate in collaborazione con la società Sistema Museo, con diverse amministrazioni comunali del ternano e dell’amerino, e con l’Associazione Nazionale degli Arcieri Medioevali.
A Lugnano in Teverina, dal 2002, oltre alla “Frateria dell’Abate Loniano”, gestisce e dirige il ristorante - pizzeria “Al Bearino”.
Dal 2003 organizza giornate di rievocazione folklorica delle tradizioni contadine umbre presso antiche case coloniche, in collaborazione con diversi agriturismi dell’amerino.
A partire dal 2004, collabora con la Società “Sistema Museo”, per la rassegna “Sentieri d’arte e di mense: storia e tradizioni alla tavola del tempo”, con due calendari di serate conviviali (uno sulle antiche tradizioni contadine, uno sulla storia dell’arte conviviale e della cultura gastronomica nei secoli). La rassegna, in fase di progettazione anche per il 2005, mira ad una valorizzazione congiunta del patrimonio architettonico, storico-artistico, archeologico e demoetnoantropologico con gli aspetti, generali e locali, della storia delle arti e tradizioni della gastronomia e della convivialità. Per promuovere la rassegna ha anche curato la pubblicazione di un volumetto dal titolo omonimo, in collaborazione con Sistema Museo e l’amministrazione comunale di Lugnano in Teverina (Tr).
Dal 2004, il suo ristorante è il punto di riferimento per le iniziative di Slow Food di valorizzazione delle tipicità e dei produttori dell’amerino, in collaborazione con Luisa Borgna, fiduciaria della condotta Slow Food di Orvieto.
Nel 2005 proporrà nel suo ristorante una rassegna di serate dedicate a celebri attori gourmands, iniziando con l’incontro su Aldo Fabrizi, curato in collaborazione con la nipote.
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